Psicologia Penitenziaria

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Sviluppo storico e contesti psicologico-sociali e clinici II edizione

di Carlo Serra, Giuffrè Editore, Milano, 2000

Questa seconda edizione del testo, realizzata a meno di un anno dalla prima, ha trovato un’ampia distribuzione tra studenti e operatori che lo hanno ritenuto un prezioso strumento di studio, documentazione e di linee guida applicative. 

L’Autore ha continuato dunque il suo filone di ricerca su tematiche inerenti l’istituzione carceraria, approfondendo aspetti ritenuti essenziali rispetto alla precedente edizione e portando contributi derivanti da una attiva esperienza sul campo. Il testo ripercorre l’evoluzione storica, teorica e normativa della psicologia penitenziaria. Questa disciplina, parte integrante della psicologia giuridica, si è sviluppata ampiamente a partire dalla Riforma Penitenziaria del luglio 1975, e si occupa in maniera specifica di aspetti, interventi e problematiche che riguardano il carcere. 

L’opera, suddivisa in sei capitoli, comprende una serie di riflessioni che, partendo da spunti teorici, trovano riscontro nella pratica delle singole professionalità degli operatori penitenziari. 

Nella prima parte del testo viene proposta una minuziosa ricostruzione storica rintracciando il delinearsi della legge n. 354/75, in materia di “ordinamento penitenziario ed esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, che persegue l’obiettivo di una pena intesa come possibilità di risocializzazione per il detenuto.

Vengono illustrate le successive innovazioni in tema di misure alternative alla detenzione, introdotte dalla legge n. 663/86 (Gozzini), in seguito riprese dalla legge Simeone-Saraceni (n. 165/98), ed infine riproposte nell’ipotesi del “pacchetto-sicurezza”. 

All’interno di questo contesto legislativo emerge il percorso storico della Psicologia e Psichiatria penitenziaria. Non mancano inoltre cenni sul Nuovo Regolamento Penitenziario e riferimenti normativi sul “pacchetto-sicurezza”.

L’appendice finale comprende una serie di documenti storici, accuratamente conservati dall’autore, che testimoniano gli sviluppi professionali e culturali della psicologia penitenziaria, dovuti, in parte, all’operatività del C.N.E.I.P.P.A (Coordinamento Nazionale Esperti Prevenzione e Pena Adulti). 

Considerando i numerosi approfondimenti sulle singole questioni, questo volume, continua a proporsi come strumento che permette di riflettere concretamente su problemi del carcere. 

Particolarmente indicato per operatori psicosociali, socio-sanitari e della giustizia, vuole offrire suggerimenti per quanti già si occupano del settore penitenziario, ma, allo stesso tempo, una base per formare coloro che intendono operarvi, e per chi, in maniera più informale desidera avvicinarsi al “pianeta carcere”. 

Barbara Giambra

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