L’individuazione del processo penale minorile

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Confronto con il sistema inglese

di Vania Patané, Edizioni Giuffrè, 1999

Riteniamo utile segnalare il libro della Prof.ssa Vania Patané, Ricercatore di Diritto Penale, Facoltà di Gurisprudenza, Università di Catania, dal titolo “L’individualizzazione del processo penale minorile. Confronto con il sistema inglese”.

Riportiamo alcune considerazioni che l’autrice fa nella presentazione del suo libro. 

“Nel settore della giustizia penale minorile, l’esigenza che la vicenda processuale si ponga come occasione di intervento a carattere educativo, impone che il processo miri ad obiettivi ulteriori rispetto al semplice accertamento della verità dei fatti, puntando a soluzioni capaci di determinare un’evoluzione positiva della personalità dell’imputato minorenne. In quest’ottica, il sistema inglese, alla cui analisi è dedicata la prima parte del lavoro, fornisce un parametro di riferimento particolarmente significativo, per la lunga tradizione nella sperimentazione di soluzioni, alternative all’epilogo sanzionatorio, estremamente duttili e adeguate a tale peculiarità teleologica dello strumento processuale minorile. Soluzioni che nel sistema italiano potrebbero trovare proficua applicazione, ovviamente entro i limiti consentiti dal rispetto dei principi-cardine dell’ordinamento, soprattutto al fine di individuare alcuni correttivi agli aspetti disfunzionali determinati da un intervento riformistico – quale quello operato attraverso il D.P.R. n° 448/88 – di portata sicuramente limitata e comunque insufficiente rispetto alla complessità del problema e alla qualità e rilevanza delle risposte normative richieste”.

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